Partenza positiva a Wall Street per il settore tecnologico, in scia alla discesa dei rendimenti dei Treasuries. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,8% e lo S&P 500 lo 0,1%, mentre il Dow Jones cede lo 0,2%.
Il rendimento del T-Bond arretra di circa 3 punto base all’1,69%, dopo aver toccato la scorsa settimana i massimi da oltre un anno a quota 1,75%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,15%, in attesa di alcune aste in programma nei prossimi giorni.
Il sell-off sull’obbligazionario della scorsa settimana è servito comunque da monito sulle preoccupazioni degli investitori sul fatto che un più rapido recupero dell’economia possa portare a un’accelerazione dell’inflazione.
Alcuni operatori si attendono che la pressione sui prezzi possa costringere la Fed a restringere la propria politica monetaria prima di quanto suggerisca l’attuale guidance, nonostante le rassicurazioni della banca centrale Usa.
In particolare, il chairman Jerome Powell ha ribadito che l’istituto di Washington continuerà a fornire il proprio sostegno all’economia per “tutto il tempo necessario”, mentre il presidente della Fed di Richmond, Thomas Barkin, ha dichiarato che non ci sono ancora segnali di pressioni inflazionistiche indesiderate.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro risalito a 1,192 e il dollaro/yen in calo a 108,8. Crolla la lira turca, dopo la decisione del presidente Recep Tayyip Erdogan di rimuovere il governatore della banca centrale della Turchia.
Tra le materie prime, infine, in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 64,6 dollari e il Wti (+0,4%) a 61,7 dollari, dopo aver perso la scorsa settimana oltre il 6% e nonostante i rinnovati timori che i lockdown in Europa possano frenare il recupero della domanda di petrolio.
Fonte MarketInsight




