Lunedì pesante a Wall Street per quasi tutti gli indici principali, che dimezzano le perdite nell’ultima ora di contrattazione.
Lo S&P500 cede l’1,2%, il Dow Jones l’1,8% mentre il Russell 2000 sprofonda del tre e mezzo per cento. Resiste il Nasdaq poco sotto la parità (-0,1%).
VIX in rialzo di sette punti percentuali a quota 27,8 dopo un picco intraday a 31,2.
Apple ribalta una partenza negativa di due punti percentuali con un apprezzamento finale del tre per cento.
Tra i settori più penalizzati si distingue ancora quello dell’energia (-3,6%), il peggiore da inizio anno, che soffre il calo del greggio (-4%) ritornato al di sotto dei 40 dollari al barile.
Diversi sono stati i catalizzatori negativi del “sell-off” di ieri, ma principalmente la rottura al ribasso della media mobile a 50 giorni sia per il Nasdaq che per lo S&P500, già dalla chiusura di venerdì, al pari dei nuovi timori per l’impennata dei contagi in alcuni Paesi europei che fanno temere nuovi lockdown, per quanto localizzati.
Giornata nerissima per i metalli preziosi ed in particolare per l’argento che cede ben nove punti percentuali, mentre la discesa dell’oro si ferma a soli due punti.
L’accelerazione ribassista è stata facilitata dall’apprezzamento del dollaro che ha guadagnato 100 bips a quota 1,1750 nei confronti della moneta unica.
Più tranquillo, invece, il mercato obbligazionario con il rendimento del Tbond che cede solo due punti base scendendo allo 0,67%.
Fonte MarketInsight





