Partenza incerta a Wall Street con gli indici che navigano a vista intorno alla parità, ma iniziano a prendere velocità nella seconda parte della seduta.
Il bilancio della giornata registra un nuovo record storico sia per il Dow Jones (+0,5%) che per lo S&P500 (+0,65%) con il primo listino che sfiora quota 33.000 punti ed il secondo che mette nel mirino i 4.000 punti, ormai distanti meno di un punto percentuale.
Più marcato, invece, il recupero del Nasdaq (+1%), mentre debole, ma ancora positiva è la chiusura del Russell 2000 (+0,2%), anch’esso sui livelli del record di venerdì scorso.
Cede invece il VIX (-3%) che rimane di un soffio al di sopra di quota 20 punti.
Il mercato azionario domestico sembra ormai aver definitivamente recuperato la mini-correzione di inizio mese e prosegue la sua corsa senza tentennamenti, spinto dalla ingente liquidità che continua a cadere sugli assets finanziari.
Tra i titoli “vincenti” ieri, Apple, Tesla e Facebook superano il due per cento di rialzo.
Giornata di consolidamento, al contrario, sul mercato obbligazionario con il rendimento del Tbond che flette di tre punti base al 1,61%.
Riprendono a salire i metalli preziosi con l’oro che guadagna mezzo punto percentuale a 1.730 dollari l’oncia e l’argento (+1%) che chiude al di sopra di quota $26.
Petrolio in calo di mezzo punto percentuale al di sopra dei 65 dollari al barile, dopo un affondo (-1,5%) poco sopra i $64.
Infine sul mercato valutario, il dollaro resta stabile rispetto alla chiusura precedente a quota 1,193 nei confronti dell’euro.
Fonte MarketInsight





