Partenza in denaro per Wall Street, in scia all’ottimo andamento dei listini europei, ma rallenta nel finale cancellando tutti i guadagni della seduta. Unica eccezione il listino delle small caps che chiude in completa contro tendenza, non lontano dai massimi intraday.
Dow Jones chiude invariato, il Nasdaq avanza di un decimo di punto percentuale e lo S&P500 cede invece lo 0,2%, scendendo per la quarta seduta consecutiva.
Il listino dei trenta titoli principali beneficia della performance di Caterpillar (+5,3%), al traino di John Deere (macchine agricole) che balza di quasi l’undici per cento realizzando il massimo storico.
VIX in arretramento di due punti percentuali a quota 22.
Il bilancio della settimana vede il Dow Jones, unico indice positivo, in miglioramento dello 0,1%.
In flessione invece, sia lo S&P500 (-0,7%) che il Nasdaq appesantiti dal calo di Tesla ed Amazon. La società di Elon Musk ha realizzato comunque una plusvalenza finanziaria di un miliardo di dollari, solo nell’ultimo mese, grazie al portafoglio investito in Bitcoin.
Mercato obbligazionario ancora debole con rendimenti che non si fermano e continuano a salire dopo solo un paio di sedute di consolidamento. Il Tbond aggiunge nuovi cinque basis points salendo al 1,34%.
Materie prime ancora in forte denaro, ma un po’ più a macchia di leopardo. Vola il rame (+4,5%) che raggiunge i massimi da oltre nove anni su continui acquisti del metallo ferroso da parte della Cina. Avanzano anche il frumento (+2%) ed il caffè (+1%), mentre cede il petrolio (-2%) scendendo al di sotto di quota 60 dollari al barile e chiudendo la settimana in lieve calo dopo il massimo oltre quota $62, solo due giorni prima.
L’attenzione sulle materie prime rimane comunque rovente valutando la minima reazione negativa dell’oro nero all’aumento della produzione di greggio di 1,5mn di barili al giorno, deciso dall’ OPEC da inizio aprile.
Dollaro di nuovo debole a 1,214 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight




