Partenza debole a Wall Street, in un contesto in cui il rally delle materie prime e le tensioni lungo la supply chain globale minacciano di mantenere l’inflazione su livelli elevati. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,6% e lo S&P 500 lo 0,2%, mentre il Dow Jones avanza dello 0,1%.
Sui mercati prevale un clima risk-off in scia allo stallo nella ripresa economica post pandemia, rallentata dallo shortage nelle forniture a livello globale a cui si aggiunge la crisi energetica, alimentando i timori sul rischio di un’inflazione elevata per un periodo più prolungato rispetto a quanto anticipato dalle autorità monetarie.
Gli operatori prevedono che la volatilità possa quindi caratterizzare gran parte del mese di ottobre, in attesa di avere maggiore chiarezza sul ritmo della ripresa nel mondo e sulle prossime mosse delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve.
L’istituto di Washington dovrebbe annunciare il tapering entro fine anno. A tal proposito, il focus degli operatori è rivolto soprattutto sul Job Report Usa in uscita venerdì, dato che la Fed ha dichiarato che l’andamento dell’occupazione rappresenta una variabile chiave per iniziare a ritirare gli stimoli.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, dopo aver toccato la scorsa settimana i massimi da circa un anno. Il cambio euro/dollaro risale a 1,163 mentre il dollaro/yen viaggia in area 111.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,9%) a 80,8 dollari e il Wti (+1,6%) a 77,1 dollari, nel giorno del meeting dell’Opec+ chiamato a decidere sui livelli produttivi alla luce del recente incremento dei prezzi.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di circa tre punti base all’1,49% e quello del biennale di circa un punto base allo 0,28%.
Tornando a Wall Street, crolla in avvio Moderna (-8%) dopo che venerdì Merck (+3,4% in avvio) ha annunciato che la sua pillola sperimentale contro il Covid 19 diminuisce il rischio di ricovero e morte, notizia considerata da alcuni operatori come un punto di svolta nella lotta alla pandemia.
Tesla guadagna circa il 2,6%, dopo aver registrato consegne record nel terzo trimestre pari a 241.300 veicoli, rispetto ai 139.593 dello stesso periodo dello scorso anno, battendo le attese degli analisti
Fonte MarketInsight



