Wall Street non cede e mette a segno una brillante seduta con gli indici che si rafforzano per chiudere quasi tutti sui massimi intraday, con una lieve eccezione per lo S&P500 ed il Dow Jones che respirano nel finale.
Nasdaq (+2,5%) e Russell 2000 (+0,7%) di nuovo sugli scudi, mentre il guadagno del Dow e dello S&P500 si ferma rispettivamente all’0,8% e all’1,6%. VIX in calo dell’otto per cento a 30,2 punti.
Il mercato azionario non si fa impressionare dalla rivolta dei piccoli risparmiatori i quali la scorsa settimana hanno messo in difficoltà un paio di hedge funds ed altrettanti brokers costretti a chiudere ingenti posizioni allo scoperto su alcuni titoli, diventati poi molto noti.
La tecnologia tira la volata con tutte le grandi società in grande evidenza da Tesla (+5%) a Microsoft (+4%) fino ad Apple (+2%).
In verde tutti gli undici settori dello S&P500, mentre nel comparto obbligazionario il rendimento del Tbond cede due punti base chiudendo al 1,07%.
Giornata euforica per l’argento che rivede addirittura quota 30 dollari l’oncia, massimo dal 2013, e chiude poco sotto i $29 con un rialzo del sette per cento.
Riprendono a correre anche diverse materie prime agricole con grano e caffè che registrano incrementi superiori ai due punti percentuali.
Balzo anche del petrolio (+2%) il quale, dopo un inizio incerto si inerpica fino a 53,5 dollari al barile.
Sul mercato valutario, prosegue il periodo di rafforzamento del dollaro che raggiunge quota 1,207 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





