Il report sul mercato del lavoro del mese di giugno risulta non così brillante: migliora solo il numero di nuove buste paghe mensili, mentre peggiora il tasso di disoccupazione, il numero di ore lavorate settimanali ed i salari reali e tuttavia Wall Street continua imperterrita nella sua ascesa.
Lo S&P500 (+0,8%) mette a segno il settimo record consecutivo, la migliore striscia dal 1977. Stesso incremento (+0,8%) anche per il Nasdaq che realizza anch’esso un nuovo massimo storico. Più contenuta l’ascesa del Dow Jones (+0,4%), mentre il Russell chiude in controtendenza con un calo di quasi un punto percentuale.
Il bilancio della scorsa ottava vede il Nasdaq in salita del 1,9%, lo S&P500 del 1,6% ed il Dow Jones di un punto percentuale.
Nvidia continua a salire (+1%) ed arriva al nuovo massimo di 820 dollari.
Apple, Amazon e Microsoft guadagnano due punti percentuali con quest’ultima che realizza un nuovo massimo storico.
VIX in calo di due punti percentuali a 15,45 punti.
Sul fronte obbligazionario, rendimenti sulla scadenza decennale in calo di tre punti base al 1,43%.
Tra le materie prime, il petrolio resta invariato (-0,3%) a 75 dollari al barile. Il rame guadagna un punto percentuale (+1%).
Materie prime agricole che cedono due punti percentuali, tra frumento, mais e caffè.
Tra i metalli preziosi si muove l’argento (+2%) che risale al di sopra dei 26 dollari l’oncia, mentre l’oro chiude invariato e rimane ampiamente al di sotto dei $1.800.
Dollaro in lieve calo nei confronti della moneta unica a 1,187.
Fonte MarketInsight





