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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Finale di ottava debole

La pubblicazione del dato sul mercato del lavoro del mese di settembre inferiore alle attese deprime la continuazione del rimbalzo, il quale tuttavia consente agli indici di chiudere la settimana in verde con lo S&P500 che guadagna lo 0,8% nella scorsa ottava.

Nell’ultima seduta, Il Dow Jones chiude invariato, lo S&P500 cede lo 0,2%, il Nasdaq mezzo punto percentuale ed il Russell 2000 lo 0,8%.

Il VIX scivola anch’esso, malgrado la discesa di tutti gli indici principali, a 18,80 in ribasso del quattro per cento.

L’altalena di sedute positive e negative con una predominanza delle prime, nella scorsa ottava, è stata inoltre condizionata sia dalla continua ascesa dei prezzi delle materie prime del comparto energia sia dei tassi di interesse che continuano a salire, malgrado l’attività di Quantitative Easing da parte della Federal Reserve rimanga imponente.

A tal riguardo, il report sul mercato del lavoro piuttosto deludente non ha impedito ai rendimenti obbligazionari di salire per la prima volta da inizio giugno al di sopra del 1,6% con un aumento di due punti base al 1,61%.

Non si arresta nemmeno la corsa del petrolio che guadagna altri due punti percentuali e si avvicina agli 80 dollari al barile, livello che non raggiungeva dal 2014 e muro che sfonda già nella mattinata asiatica durante la quale si spinge già verso gli $81 con un ulteriore progresso di due punti percentuali.

Sul mercato valutario, il dollaro si indebolisce lievemente e chiude a 1,157 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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