Il report del mercato del lavoro del mese di maggio e della produzione industriale, entrambi al di sotto delle previsioni, non preoccupano Wall Street, la quale riprende a correre nell’ultima seduta della scorsa ottava.
E’ proprio il listino tecnologico il vero protagonista grazie ad un forte recupero (+1,5%) con Tesla che rimbalza del quattro per cento e Nvidia (+3%) che aggiorna ancora il suo record storico salendo al di sopra dei 700 dollari. In crescita anche Apple, Microsoft e Google tutte di due punti percentuali.
Lo S&P500 avanza dello 0,9%, Il Dow Jones di mezzo punto percentuale ed il Russell 2000 dello 0,4%.
La settimana chiude con il Nasdaq in crescita dello 0,5%, lo S&P500 dello 0,6% ed il Dow Jones dello 0,7%.
Dieci degli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in verde nell’ultima seduta, con l’unica eccezione delle utilities.
VIX in crollo verticale del nove per cento a 16,4 punti.
La fiducia dei mercati nel mantenimento della politica ultra espansiva da parte della Federal Reserve alimenta la sensibile discesa dei rendimenti obbligazionari che cedono sette punti base sulla scadenza decennale scendendo al 1,57%.
Tra le materie prime, buon rimbalzo dei metalli preziosi – oro ed argento – di oltre un punto percentuale i quali tuttavia si fermano sotto le resistenze psicologiche rispettivamente a quota 1.900 e 28 dollari l’oncia.
Petrolio ancora in auge con crescita di quasi il due per cento a quota 69,5 dollari al barile con i $70 dollari ormai nel mirino, soglia già ampiamente superata invece dal Brent.
Dollaro in calo in scia ai dati macro economici poco brillanti con discesa fino a 1,217 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





