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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Consolidano la settimana del rally

Si riduce la volatilità a Wall Street con i tre indici principali che scambiano in un range compreso tra il mezzo punto percentuale di guadagno e di perdita.

Il tono resta comunque positivo e quando sembra che i listini siano di nuovo pronti per un nuovo storno arriva, invece, il colpo di reni finale che consente un congelamento delle posizioni precedenti. I mercati tra l’altro resistono alla nuova impennata dei prezzi delle materie prime, al nuovo record annuale dei rendimenti obbligazionari ed al prolungamento del conflitto bellico in Ucraina che è entrato nella quarta settimana.

Il bilancio finale vede lo S&P500 chiudere invariato, il Nasdaq cedere lo 0,4% seguito dal Dow Jones (-0,6%) e dal fanalino di coda Russell 2000 (-1%).

Buona tenuta dei titoli tecnologici a larga capitalizzazione, tutti in positivo, ad eccezione di Facebook (-2,3%).

VIX ancora in calo di un punto percentuale per la sesta seduta consecutiva a 23,55 punti.

Il mercato obbligazionario assiste impotente all’aumento dei rendimenti di ben sedici punti base al 2,31% sulla scadenza decennale governativa (Tbond).

Tra le materie prime, il petrolio prosegue la sua risalita (+7%) arrivando a superare di nuovo la barriera dei 110 dollari al barile.

Giornata di recupero anche per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo giallo che guadagna mezzo punto percentuale e quello meno nobile quasi il due.

Tra le materie prime agricola riprende a salire anche il grano (+7%).

Sul mercato valutario, il dollaro risale fino a 1,10 nei confronti della moneta unica, mentre il rapporto con lo yen continua ad indebolirsi scivolando oltre quota 120.

Fonte MarketInsight

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