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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Colpo di reni finale

Wall Street termina la settimana con una seduta sull’ottovolante. Partenza positiva, seguito da un affondo a nuovi minimi mensili e gran rimbalzo finale con gli indici che recuperano, rispetto ai minimi intraday, di circa il tre per cento nelle ultime tre ore di contrattazione.

Dow Jones e S&P500 guadagnano l’1,9%, il Nasdaq un punto pe mezzo percentuale ed il Russell 2000 poco più del due.

Sprofonda, invece, il VIX, il quale dopo una partenza oltre i 30 punti (+4%), cede quasi il venti per cento chiudendo a 24,65 punti.

Il rally finale consente al Dow Jones ed allo S&P500 di chiudere l’ottava in guadagno rispettivamente dello 0,8% e del 1,8%, ma non al Nasdaq che cede, al contrario, il 2,1% e termina in calo per la terza settimana consecutiva, la più lunga striscia negativa da settembre e presenta un bilancio negativo da inizio anno, rispetto alla parità degli altri due indici.

La partita dell’ultima seduta si è giocata sul dato del mercato del lavoro del mese di febbraio che è risultato assai migliore delle attese, scatenando tuttavia i giù reali timori di una accelerazione dell’inflazione.

Il rendimento del Tbond è schizzato al 1,62% provocando la discesa del indici per poi rimbalzare al 1,56%, in rialzo comunque di un punto base rispetto a giovedì, e scatenando la corposa reazione del mercato azionario.

Ancora in difficoltà i metalli preziosi con l’oro che chiude al di sotto di quota 1,700 dollari l’oncia, minimo dallo scorso giugno e l’argento che buca al ribasso quota $25, per poi chiudere poco al di sopra, ma comunque in calo di un punto percentuale.

Non si ferma, invece, l’inspiegabile corsa del petrolio che avanza di altri tre punti percentuali, oltre quota 66 dollari al barile, portando il guadagno delle ultime tre sedute ad oltre il dieci per cento. Il rialzo prosegue anche ad inizio settimana, nella sessione asiatica, con un ulteriore allungo a $67,5 (+2%).

Dollaro in ulteriore rafforzamento a 1,192 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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