Apertura lievemente positiva per alcuni indici ieri a Wall Street, appesantita della debolezza del Nasdaq. Nel finale, inoltre, le dichiarazione della senatrice democratica Warren sulla proposta di ridurre le dimensioni, e di conseguenza il potere, delle grandi Corporation americane tecnologiche indebolisce ulteriormente le quotazioni delle più importanti società del settore.
Il bilancio finale registra tutti i listini sui minimi intraday con il Nasdaq (-1,6%) ed il Russell 2000 (-1,7%), i più penalizzati. Le perdite del Dow Jones e dello S&P500 si attestano, invece, entrambe allo 0,8%.
VIX in rialzo di oltre tre punti percentuali a quota 24,1
Tra i titoli tecnologici, i più pesanti sono stati Tesla (-4,5%) e Zoom (-9%) malgrado i risultati stellari comunicati la sera precedente. In calo anche Apple e Facebook di due punti percentuali e Microsoft (-1,3%).
Il mercato obbligazionario prosegue la fase di stabilizzazione con rendimenti in calo dei due punti base all’1,41% sul decennale governativo americano.
Giornata incerta tra le materie prime, ma solo per alcune. Rimbalzano sia il rame che il frumento, entrambe di due punti percentuali. Metalli preziosi – oro ed argento – deboli in apertura, ma terminano invariati grazie alla discesa del dollaro. Il biglietto verde scivola infatti in chiusura a 1,208 nei confronti della moneta unica.
In calo, al contrario, il petrolio, il quale perde forza nel finale e lasca sul terreno un punto e mezzo percentuale, terminando la seduta serale poco al di sotto dei 60 dollari al barile.
Fonte MarketInsight







