Seduta in profondo rosso ieri a Wall Street che riprende a scendere dopo il rimbalzo nel finale di ottava precedente. Malgrado un lieve colpo di reni nel finale, il quale impedisce agli indici di chiudere sui minimi intraday ed al Dow Jones ed allo S&P500 di terminare di un soffio al di sopra dei supporti psicologici a 34.000 e 4.300 punti, l’umore del mercato sembra cambiato e il famoso “buy on deep” non più così di moda come negli ultimi mesi/anni.
Solo nelle prossime sedute saremo in grado di capire se l’impatto della paralisi dei social del gruppo di Facebook (-5%), per oltre sei ore, sia stata l’unico dei catalizzatori di questa giornata negativa di inizio settimana. Male sono comunque finiti gran parte dei big tecnologici. Nvidia ha lasciato sul terreno anch’essa quasi il cinque per cento mentre Amazon, Google e Microsoft hanno ceduto oltre due punti percentuali.
Tra gli altri indici principali la discesa risulta meno accentuata per lo S&P500 (-1,3%) ed ancor più per il Dow Jones in calo dello 0,9%.
Nuovo balzo del VIX che guadagna il nove per cento salendo a 23 punti, dopo aver registrato un picco a 24,6.
Giornata più tranquilla invece sul mercato obbligazionario con i rendimenti che salgono di due punti base sulla scadenza decennale al 1,48%.
Tra le materie prime nuovo balzo del rame di oltre il due per cento, al pari del petrolio che si spinge poco al di sotto dei 78 dollari al barile, nuovo massimo dell’anno.
Sul mercato valutario, lieve calo del dollaro a 1,162 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight







