Partenza positiva a Wall Street, con i listini che non si fanno condizionare dall’ostruzionismo del Presidente americano Trump in merito all’approvazione del piano di stimoli fiscali. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq viaggia poco sopra la parità.
Prosegue dunque il procedimento legislativo della proposta di legge sul pacchetto di sussidi in attesa del consenso finale da parte del presidente Donald Trump, che ha però minacciato di porre il veto richiedendo un incremento dell’importo degli assegni da 600 a 2.000 dollari.
La Presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha accolto le richieste del presidente nel tentativo di approvare la misura aggiuntiva con un consenso unanime giovedì.
Intanto, in Europa proseguono i colloqui tra il Regno Unito e l’Unione Europea per tentare di concludere un accordo sulla Brexit e per riprendere gli spostamenti commerciali tra la Gran Bretagna e i Paesi limitrofi.
Sul Forex il biglietto verde s imantiene in lieve calo nei confronti delle altre valute dopo i dati macro, tra cui le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione inferiori alle attese. Il cambio euro/dollaro sale a 1,219, mentre il dollaro/yen prosegue in calo a 103,5.
Recupera terreno la sterlina a 1,352 sul dollaro, mentre riprendono i negoziati sulla Brexit nel tentativo di concludere un accordo il prima possibile.
Tra le materie prime proseguono al rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,5%) a 50,3 dollari e il Wti (+0,7%) a 47,3 dollari, dopo le recenti pressioni causate dalla recrudescenza della pandemia.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,95% e quello del biennale allo 0,12%.
Fonte MarketInsight




