Partenza a due velocità a Wall Street, in un mercato che vede un possibile ripensamento del cosiddetto reflation trade in scia ai timori legati alla variante Delta del Covid che sta portando alla reintroduzione di restrizioni in alcuni paesi.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,6%, facendo meglio dello S&P 500, in lieve rialzo dello 0,2%, e del Dow Jones, che cede lo 0,1%.
Tornano in primo piano le preoccupazioni legate alla pandemia, con la diffusione delle varianti del virus ad alto tasso di contagiosità che minacciano di far deragliare il progressivo ritorno alla normalità.
In tale contesto, gli investitori stanno spostando nuovamente gli acquisti verso titoli più difensivi come i tecnologici a scapito di quelli che dovrebbero beneficiare maggiormente delle riaperture delle economie dopo i lockdown.
Il tutto mentre sembra essersi attenuato il nervosismo innescato dai commenti ‘hawkish’ della Federal Reserve, che ha poi rassicurato di non aver intenzione di affrettare un rialzo dei tassi di interesse nonostante le crescenti pressioni inflazionistiche.
I mercati restano comunque sensibili al prosieguo dei dibattiti delle banche centrali sul ritiro degli stimoli di emergenza messi in campo per contrastare gli effetti della crisi sanitaria, in attesa delle indicazioni provenienti dal Job Report Usa in agenda venerdì.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,192 e il dollaro/yen a 110,8. Recupera terreno la sterlina a 1,39 sul dollaro.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 75 dollari e il Wti (-0,5%) a 73,7 dollari, mantenendosi comunque in prossimità dei massimi da fine 2018 in attesa del meeting Opec+ in programma nei prossimi giorni.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa tre punti base in area 1,50%, mentre quello del biennale scende di circa un punto base allo 0,26%.
Fonte MarketInsight



