Partenza sotto la parità a Wall Street, dopo che il dato deludente sui non farm payroll ha alimentato i timori sul ritmo del recupero dell’economia Usa in un momento in cui la Federal Reserve sta considerando di ridurre gli stimoli monetari.
Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,2% e S&P 500 e Nasdaq lo 0,1%.
Lo scorso mese, l’economia americana ha creato 235 mila nuovi posti di lavoro, ben al di sotto dei 733 mila previsti dal consensus e segnando il minor incremento degli ultimi sette mesi. Rivista al rialzo, invece, la rilevazione di luglio da 943 mila a 1,05 milioni.
Il tasso di disoccupazione è diminuito in linea alle attese al 5,2% dal 5,4% del mese precedente, mentre i salari medi sono cresciuti dello 0,6% su base mensile dal +0,4% di luglio (+0,3% il consensus).
Numeri che sembrano allontanare l’ipotesi di un avvio a breve del tapering, dopo che la scorsa settimana, il presidente della Banca centrale Usa, Jerome Powell, aveva aperto alla possibilità di iniziare a ridurre gli acquisti di bond mensili entro la fine dell’anno, ponendo però come prerequisito un deciso miglioramento del mercato del lavoro.
Gli operatori continuano inoltre a monitorare il dibattito politico sugli stimoli fiscali programmati dall’amministrazione Usa, dopo che il senatore Joe Manchin ha chiesto una “pausa strategica” nell’esecuzione dell’agenda economica del presidente Joe Biden.
Intanto sul Forex, dopo la lettura debole del Job Report, il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute portandosi sui minimi da circa un mese, con il cambio euro/dollaro risalito in area 1,19 e il dollaro/yen in calo a 109,8.
Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,2%) a 73,2 dollari e il Wti (-0,1%) a 69,9 dollari, complice l’incertezza sul lento recupero delle esportazioni e della raffinazione nella costa del Golfo dopo l’uragano Ida.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano sale di quattro punti base all’1,32%, mentre quello del biennale si mantiene allo 0,21%.
Fonte MarketInsight



