Wall Street parte in deciso rialzo con gli indici principali che arrivano a guadagnare oltre un punto percentuale sulla speranza di un accordo in extremis tra Gran Bretagna ed Unione Europea sulla Brexit, prima della scadenza di fine anno.
Nel pomeriggio, i listini iniziano tuttavia a scivolare in scia alla notizia dell’applicazione di nuove restrizioni, in particolare a New York ed a Londra, per contenere la diffusione del virus ancora molto letale in molti Paesi.
Tutti gli indici chiudono sui minimi intraday con lo S&P500 (-0,4%) che cede un punto e mezzo percentuale tra massimi e minimi. Il Dow Jones cede lo 0,6%, mentre il Russell 2000 (+0,2%) continua a sovra performare.
VIX in rialzo di sei punti percentuali a 24,7 dopo aver toccato un minimo iniziale a 21,95.
Solo due, la tecnologia ed i consumi discrezionali, degli undici settori dello S&P500, hanno chiuso in positivo ieri.
L’energia ha registrato la peggiore performance malgrado un altro allungo del petrolio (+1%) fino a 47 dollari al barile, esito di una seduta movimentata con la quotazione che è anche scesa sotto i $46 a metà giornata.
Tentativo fallito dei metalli preziosi – oro ed argento – di allungare al di sopra di importanti resistenti in concomitanza di un indebolimento del biglietto verde, anch’esso respinto.
Il dollaro è scivolato fino a 1,217 nei confronti della moneta unica, in attesa della riunione della Fed di domani, ma ha chiuso sostanzialmente invariato rispetto alla seduta precedente a 1,214.
Mercato obbligazionario poco mosso con il rendimento del Tbond che guadagna un punto base salendo allo 0,9%.
Fonte MarketInsight





