Prosegue a Wall Street la rotazione settoriale iniziata in settimana, con il riposizionamento degli investitori dal comportato tecnologico verso industriali, farmaceutici, finanziari ed energia.
Chiude sostanzialmente invariato (-0,1%) lo S&P500, mentre avanza ancora il Russell 2000 (+1,9%), indice che ha superato il Nasdaq nel progresso dai minimi di marzo al 70% rispetto al 67% del listino tecnologico.
In calo il VIX di oltre due punti percentuali a 24,80 punti.
Nel settore obbligazionario prosegue la risalita dei rendimenti, seppure in misura più tenue: il Tbond guadagna un punto base allo 0,96%.
Tra i metalli preziosi recupera sia l’oro (+1%) che l’argento (+2%) dopo il crollo della seduta precedente. Il metallo giallo fallisce tuttavia il ritorno sopra quota 1.900 dollari l’oncia fermandosi poco al di sotto.
Seduta molto positiva anche per il petrolio che vola fino a 41,4 dollari al barile (+3%), in scia al report delle scorte preliminari domestiche più elevato delle attese e nella speranza che l’arrivo di un vaccino superi l’effetto negativo dell’attuale secondo lockdown in molti Paesi occidentali.
Sul mercato valutario il dollaro si rafforza fino a 1,18 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





