Partenza positiva a Wall Street in scia alle continue rassicurazioni della Federal Reserve sulla natura transitoria dell’inflazione. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,3% e Dow Jones e S&P 500 lo 0,2%.
I segnali di un rialzo dell’inflazione hanno alimentato un atteggiamento di cautela sui mercati, con gli investitori che hanno iniziato a considerare l’ipotesi di una riduzione degli eccezionali stimoli monetari messi in campo dalle banche centrali.
La Fed ha più volte ribadito il proprio impegno a mantenere una politica accomodante fino al pieno recupero dell’economia, definendo la pressione sui prezzi negli Stati Uniti un fenomeno transitorio.
Il vicepresidente Richard Clarida ha però aggiunto che i membri del Fomc potrebbero essere pronti a iniziare le discussioni su un eventuale tapering, facendo eco a quanto emerso dalle minute della Fed la scorsa settimana.
La questione sembra essere quanto a lungo l’istituto di Washington potrà mantenere in essere l’attuale politica monetaria ultra accomodante se i dati economici continueranno a fornire indicazioni di crescenti pressioni sui prezzi.
A tal proposito, l’attenzione degli operatori domani si sposterà sulla lettura del Pil Usa e sul consueto report sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, per aver ulteriori indicazioni sull’outlook della ripresa dell’economia.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera terreno nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,222 e il dollaro/yen in area 109. Si apprezza il dollaro neozelandese dopo che la banca centrale ha indicato la possibilità di un rialzo del tasso di interesse entro settembre 2022.
Tra le matrie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,7%) a 68 dollari e il Wti (-0,9%), in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è stabile all’1,56% e quello del biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight



