Partenza poco sopra la parità a Wall Street, tra i dubbi sulle difficoltà per l’approvazione del nuovo pacchetto di stimoli fiscali e mentre entra nel vivo la stagione delle trimestrali. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,4%, il Dow Jones lo 0,35% e lo S&P 500 lo 0,3%.
L’azionario globale ha ritracciato dai massimi toccati la scorsa settimana, con gli investitori in cerca di nuovi catalyst per ridare forza al rally rialzista o almeno per giustificare le attuali valutazioni.
Una nuova spinta potrebbe arrivare dalla stagione delle trimestrali, che in questi giorni vede la diffusione dei risultati di alcune big come Microsoft (questa sera a mercati chiusi), Apple, Facebook e Tesla.
Prima dell’apertura, invece, hanno diffuso i conti 3M (+1,3%), Verizon (-3,1%), Lockheed Martin (-3%), Johnson & Johnson (+3,9%), General Electric (+8,6%) e American Express (-1,7%).
Gli investitori attendono, inoltre, indicazioni dalla riunione della Federal Reserve, che comincia oggi e si concluderà domani, oltre alla lettura preliminare del Pil Usa del quarto trimestre in uscita giovedì.
Nel frattempo, il leader della maggioranza al Senato Usa, Chuck Schumer, ha dichiarato che probabilmente il nuovo piano di aiuti all’economia non vedrà la luce prima di metà marzo, proprio quando i sussidi di disoccupazione previsti nell’ultima misura scadranno.
Dichiarazioni che hanno alimentato i dubbi sulle tempistiche con cui il Congresso americano riuscirà ad approvare il nuovo pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari annunciato dal presidente Joe Biden, che si è detto aperto a negoziare per trovare un accordo con i Repubblicani.
Sul fronte della pandemia, restano elevate le preoccupazioni legate alla diffusione del Covid-19 e ai ritardi nelle vaccinazioni, complici i dubbi sollevati dall’OMS e dalla cancelliera Angela Merkel sulla copertura dei vaccini e sulle varianti del virus.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,216, mentre il dollaro/yen si mantiene in area 103,7. Nel comparto obbligazionario, il rendimento del decennale americano si attesta all’1,05% e quello del biennale allo 0,12%.
Tra le materie prime, infine, in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 55,8 dollari e il Wti (+0,2%) a 52,9 dollari, con alcuni l’incertezza sull’approvazione del pacchetto di stimoli Usa e l’aumento dei casi di coronavirus che bilanciano i segnali rialzisti offerti da un maggior rispetto dell’accordo sui tagli alle forniture Opec+ e dalle attuali campagne vaccinali.
Fonte MarketInsight



