Partenza positiva a Wall Street all’indomani dell’ultimo dibattito tra i candidati alla Casa Bianca prima del voto del 3 novembre. Dopo pochi minuti di scambi, lo S&P 500 guadagna lo 0,3%, il Dow Jones lo 0,2% e il Nasdaq lo 0,11%.
Crolla Intel (-11%) dopo aver presentato ieri a mercati chiusi i risultati trimestrali, evidenziando ricavi migliori delle previsioni e alzando la guidance per l’intero esercizio, mostrando però un calo inatteso nelle vendite Data Center.
Nella notte si è tenuto l’ultimo confronto tra il presidente Donald Trump e il suo sfidante Joe Biden, con i due candidati che hanno mostrato posizioni nettamente contrastanti su temi quali la risposta alla pandemia, l’immigrazione e la riforma sanitaria.
Proseguono intanto a Washington i lavori per completare il nuovo pacchetto di aiuti all’economia, con la speaker alla Camera Usa Nancy Pelosi che si è dimostrata ottimista su un accordo con l’amministrazione Trump.
Rimane però l’opposizione del Senato a maggioranza repubblicana rendendo un’intesa prima delle elezioni poco probabile, mentre il consigliere economico alla Casa Bianca Larry Kudlow ha confermato che sarà difficile risolvere le significative divergenze tra le parti prima del voto.
Sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute, in attesa della lettura preliminare di ottobre degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito. Il cambio euro/dollaro risale a 1,185 dopo i dati migliori delle attese sull’attività manifatturiera nell’Eurozona, mentre il dollaro/yen è poco mosso a 104,7.
Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,2%) a 42,5 dollari e il Wti (+0,1%) a 40,7 dollari, mentre l’oro si riporta oltre quota 1.910 dollari l’oncia.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,86% e quello del biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight






