Partenza positiva a Wall Street, in rimonta dopo le perdite di ieri e con l’attenzione già rivolta al meeting della Federal Reserve. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,5%, lo S&P 500 lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,3%.
I mercati sono reduci dal pesante sell-off di lunedì, tra le preoccupazioni per il maggior default della storia cinese con la crisi del colosso Evergrande e il rischio di un effetto a catena sul comparto edilizio, tra i principali motori della crescita della Cina.
Un’ulteriore fonte di incertezza per i mercati finanziari, che va ad aggiungersi al rischio di un rallentamento della riapertura delle economie per la diffusione della variante Delta e alle pressioni sui prezzi alimentato dal rally delle commodities.
Il tutto mentre gli investitori sono intenti a digerire la prospettiva di una riduzione del sostegno monetario da parte delle banche centrali, con i fari puntati sulla riunione della Fed che terminerà domani con la conferenza stampa del chairman Jerome Powell.
L’istituto di Washington dovrebbe gettare le basi per definire la riduzione del programma di acquisti asset mensili, anche se gli ultimi dati macroeconomici in chiaroscuro hanno alimentato l’ipotesi di un rinvio dell’annuncio sul tapering a novembre.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce leggermente nei confronti delle altre valute, dopo aver toccato ieri i massimi da circa un mese. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,173 mentre il dollaro/yen arretra a 109,2.
Tra le materie prime in rimonta le quotazioni del greggio dopo due giorni di ribassi, con il Brent (+0,9%) a 74,6 dollari e il Wti (+0,9%) a 70,8 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è sostanzialmente stabile all’1,31% e quello del biennale allo 0,21%.
Fonte MarketInsight



