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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura positiva, balzo di Nike dopo i conti

Partenza positiva a Wall Street, mentre prosegue il selloff sui bond dopo gli ultimi commenti hawkish del presidente della Federal Reserve Jerome Powell e con gli operatori sempre intenti a monitorare l’evolversi della crisi in Ucraina.

Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,5% e S&P 500 e Nasdaq lo 0,4%. Nike balza di circa il 6% in avvio, dopo aver riportato risultati trimestrali superiori alle attese degli analisti.

L’elevata inflazione, alimentata ulteriormente dall’incremento dei prezzi delle commodity seguito allo scoppio della guerra, ha rafforzato la prospettiva di una accelerazione del ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali.

Nel suo intervento di ieri, Powell, ha aperto ad una stretta monetaria più aggressiva per contrastare l’inflazione, affermando che ci saranno aumenti dei tassi di mezzo punto percentuale se necessario.

La scorsa settimana, l’istituto di Washington ha alzato il costo del denaro di un quarto di punto percentuale e segnalato sei ulteriori interventi della stessa entità per il resto dell’anno.

Continuano intanto le tensioni sui mercati obbligazionari, dopo che i rendimenti Usa a breve scadenza ieri hanno registrato una delle maggiori impennate giornaliere dell’ultimo decennio.

Il rendimento del decennale americano sale di altri otto punti base al 2,36% e quello del biennale di sei punti base al 2,18%, con un progressivo appiattimento della curva dei Treasury che segnala i timori che le strette della Fed rallentino la crescita dell’economia.

Tra le materie prime volatili le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 115,7 dollari e il Wti (-0,2%) a 109,8 dollari, mentre i paesi Ue non riescono a trovare un accordo sull’embargo al petrolio russo.

Sul Forex, infine, il dollaro/yen balza in prossimità dei massimi da sei anni a 120,6 dopo le parole di ieri di Powell, mentre l’euro/dollaro risale a 1,102 dopo essere scivolato in mattinata sotto quota 1,10.

Fonte MarketInsight

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