Partenza poco mossa a Wall Street in attesa del discorso al Congresso del presidente Joe Biden e del verdetto della Federal Reserve. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,2%, mentre lo S&P 500 resiste poco sopra la parità (+0,03%).
Gli operatori si attendono che la banca centrale americana mantenga invariata la propria politica monetaria e che il chairman Jerome Powell, nella conferenza stampa post meeting questa sera, ribadisca l’atteggiamento dovish.
Attenzione anche sul discorso sullo Stato dell’Unione di Joe Biden, che farà il punto sui primi 100 giorni di presidenza e sulla propria agenda politica, con il focus sul piano di supporto economico alle famiglie e sulla proposta di aumentare le tasse per finanziarlo.
Intanto sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute accompagnando la risalita dei rendimenti dei Treasuries, che si mantengono comunque al di sotto dei picchi toccati nelle scorse settimane.
Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,207, mentre il dollaro/yen si riporta in area 109. Sull’obbligazionario, il tasso sul decennale americano viaggia all’1,63% e quello del biennale allo 0,17%.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,1%) a 66,6 dollari e il Wti (+1,2%) a 63,7 dollari, dopo che l’Opec+ ha espresso fiducia nell’outlook della domanda, confermando i piani per ridurre i tagli alla produzione nonostante la pressione nel breve termine rappresentata dall’inasprirsi della crisi Covid in India.
Tornando a Wall Street, prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, che oggi vedrà la diffusione dei conti di Facebook e Apple, mentre domani usciranno quelli di Amazon. Ieri a mercati chiusi hanno pubblicato i risultati Microsoft e Alphabet, battendo le previsioni degli analisti.
In particolare, la casa madre di Google guadagna oltre il 4% in scia ai giudizi positivi degli analisti, dopo aver registrato nel primo trimestre una crescita del 34% delle vendite a 55,3 miliardi di dollari e del 162% dell’utile a 17,93 miliardi.
Microsoft, invece, cede il 2,3% in apertura di seduta nonostante l’aumento dei ricavi del 19% a 41,7 miliardi e dell’utile del 38% a 14,8 miliardi. In calo in avvio di contrattazioni in seguito alla presentazione dei conti anche Boeing (-1,8%).
Fonte MarketInsight




