Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati Usa – Apertura negativa, S&P 500 a -0,4%

Partenza in ribasso a Wall Street, con gli operatori che si preparano a uno dei cicli di strette monetarie più aggressivi della storia recente da parte della Fed. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,5%, lo S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,1%.

Le banche centrali restano impegnate a contrastare l’elevata inflazione, con una svolta restrittiva che sta appesantendo il sentiment degli investitori e alimentando la volatilità sui mercati.

Nel suo intervento di ieri durante un panel del Fondo monetario internazionale, il presidente della Fed Jerome Powell ha aperto alla possibilità di un rialzo dei tassi di interesse da 50 punti base nella riunione di maggio.

Powell ha citato le minute dell’ultimo meeting del Fomc sottolineando come diversi membri del board avessero notato che “uno o più” interventi da mezzo punto percentuale potrebbero essere appropriati per contrastare l’inflazione più elevata da quarant’anni.

Gli investitori, quindi, si attendono ora un intervento da 50 punti base sia nella riunione del prossimo mese che in quelle di giugno e luglio, un ritmo che rappresenterebbe la stretta più rapida dal 1982.

A dare parziale sostegno all’equity contribuiscono però le indicazioni positive provenienti dai risultati societari, in quella che si preannuncia essere un’altra brillante stagione delle trimestrali per Wall Street.

Delle 98 società dello S&P 500 che hanno presentato i conti fino ad ora, circa l’80% ha battuto le attese degli analisti sugli utili e il 65% sui ricavi, con sorprese in positivo in diversi settori industriali a testimonianza di una generale ripresa.

Intanto sul Forex il biglietto verde sale sui massimi da luglio 2020 nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,083 in attesa del secondo round di votazioni per le elezioni presidenziali in Francia e il dollaro/yen a 128,5.

Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,8%) a 106,3 dollari e il Wti (-2%) a 101,7 dollari, avviandosi a chiudere la settimana in rosso per la terza volta nelle ultime quattro.

Nel comparto obbligazionario, infine, torna ad appiattirsi la curva dei Treasury, con il rendimento del decennale americano che risale di un punto base al 2,92% e quello del biennale di sette punti base al 2,77%.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]