Partenza positiva a Wall Street, in linea al recupero delle borse europee dopo le perdite della scorsa settimana e alla vigilia delle elezioni presidenziali americane. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna l’1,3%, lo S&P 500 l’1,1% e il Nasdaq lo 0,9%.
Il focus degli operatori è concentrato soprattutto sull’esito domani delle elezioni presidenziali Usa, con i sondaggi che continuano a indicare in vantaggio il candidato democratico Joe Biden.
L’attuale presidente Donald Trump sembra però aver recuperato terreno in alcuni stati chiave, alimentando il rischio di un risultato contestato e di un Congresso diviso post-voto.
Mentre i timori legati all’incremento dei contagi continuano ad appesantire il sentiment dei mercati dopo il crollo dell’azionario globale della scorsa ottava, segnali positivi sono arrivati in mattinata dai dati sull’attività manifatturiera ad ottobre in Cina e in Europa.
Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, in attesa oggi della lettura degli indici Usa PMI e ISM manifatturieri di ottobre e nei prossimi giorni del meeting della Federal Reserve. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,163 e il dollaro/yen a 104,7.
Tra le materie prime ancora sotto pressione le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 37,6 dollari e il Wti (-1,3%) a 35,3 dollari, scese sui minimi da cinque mesi complice anche l’accelerazione della produzione in Libia.
Ad appesantire i prezzi del petrolio, inoltre, continuano ad essere i timori che l’ampliamento delle aree soggette a lockdown a causa della pandemia in Europa possa indebolire la già debole ripresa della domanda di carburante.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa 4 punti base allo 0,84%, mentre il tasso sul decennale si mantiene allo 0,15%.
Fonte MarketInsight



