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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura in rialzo, Nasdaq a +1,2%

Partenza positiva a Wall Street, con gli operatori sempre intenti a valutare l’outlook degli utili societari e dell’economia globale. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna l’1,2%, lo S&P 500 l’1% e il Dow Jones lo 0,7%.

Gli investitori rimangono in allerta per possibili segnali che l’elevata inflazione e le strette monetarie delle banche centrali stiano penalizzando consumi e occupazione, temendo che il tentativo di recupero dell’azionario si dimostri di breve durata.

Ieri Apple ha comunicato l’intenzione di rallentare le assunzioni e la spesa in alcune delle sue divisioni il prossimo anno per far fronte alla frenata dell’economia, a testimonianza delle preoccupazioni per la crescita.

Sul fronte delle trimestrali, Ibm cede il 5,8% in avvio, dopo aver diffuso i risultati ieri a mercati chiusi. Pubblicati prima dell’apertura, invece, i conti di Lockheed Martin (-3,2%) e Johnson & Johnson (+0,7%), mentre in serata usciranno quelli di Netflix.

Riflettori puntati anche sulla crisi energetica in Europa, dove Bruxelles si prepara a chiedere ai membri dell’Unione europea di tagliare i consumi di gas al fine di preservare le scorte per l’inverno.

Secondo Citigroup, un’interruzione delle forniture dalla Russia potrebbe ridurre il Pil dell’Eurozona di circa un punto percentuale e provocare un’ulteriore correzione dell’azionario europeo di circa il 10%.

Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce ancora nei confronti delle altre valute. Il cambio dollaro/yen arretra a 137,5, mentre l’euro/dollaro risale a 1,024 sull’ipotesi di un aumento dei tassi di interesse più aggressivo da parte della Bce.

Francoforte si prepara ad alzare il costo del denaro nella riunione in programma giovedì per la prima volta da oltre un decennio, con Bloomberg che ipotizza una stretta da 50 punti base invece di quella da 25 punti anticipata nelle scorse settimane.

Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,7%) a 104,4 dollari e il Wti (-2,1%) a 97,3 dollari, dopo aver registrato ieri il maggior guadagno giornaliero da maggio.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano scende di circa un punto base al 2,98% e quello del biennale di due punti base al 3,15%.

 

Fonte MarketInsight

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