Partenza in rialzo Wall Street, dopo che la pubblicazione dei Non Farm Payrolls ha evidenziato un aumento, anche se sotto le attese. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,4%.
Sul fronte macro, lo scorso mese l’economia americana ha creato 559 mila posti di lavoro deludendo le stime degli analisti che si aspettavano un dato pari a 675 mila unità, ma registrando un incremento rispetto alle 278 mila unità di aprile (riviste da 266 mila unità).
Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8% dal 6,1% di aprile, con gli analisti che si attendevano un calo al 5,9%, mentre il salario medio orario è aumentato dello 0,5% su base mensile rispetto alle attese che prevedono un +0,2%.
Il continuo rafforzamento della crescita economica negli Stati Uniti alimenta dunque l’ottimismo per la ripresa, nonostante i persistenti timori di pressioni inflazionistiche e di una conseguente riduzione del supporto monetario della Federal Reserve, in un contesto che vede l’azionario globale sui massimi storici.
Intanto, la banca centrale statunitense ha dichiarato che intende cominciare a vendere gradualmente un portafoglio di corporate bond ed Etf acquistati nell’ambito del programma di emergenza lanciato lo scorso anno in risposta alla crisi Covid.
Sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute, con il cambio dollaro/yen in area 109,6 e l’euro/dollaro in aumento a 1,217.
Tra le materie prime le quotazioni del greggio si mantengono sui massimi da oltre due anni e mezzo con il Brent (+1,1%) a 72 dollari e il Wti (+1,3%) a 69,7 dollari.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si mantiene all’1,60% e quello del biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight




