Partenza in rosso a Wall Street in attesa dell’uscita delle minute della Fed, in un mercato in cui i timori legati a un’accelerazione dell’inflazione stanno mettendo in secondo piano l’ottimismo per la ripresa dell’economia.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede l’1,5%, lo S&P 500 l’1,3% e il Dow Jones l’1,2%.
I mercati sono alle prese con un incremento della volatilità dopo i nuovi record toccati a inizio maggio, in scia alle preoccupazioni di pressioni inflazionistiche a cui si sono aggiunti i timori per la recrudescenza del virus in alcuni Paesi.
Il focus degli investitori è rivolto alla diffusione, questa sera, dei verbali relativi all’ultima riunione del Fomc, che potrebbero fornire indicazioni sulle eventuali tempistiche di un tapering da parte della banca centrale statunitense.
Le aspettative indicano che le minute confermeranno la visione che un rialzo dei tassi resta ancora lontano, dopo che i membri della Fed hanno più volte rassicurato che manterranno l’attuale politica monetaria accomodante per il tempo necessario alla piena ripresa dell’economia, definendo l’inflazione un fenomeno transitorio.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute, dopo essersi avvicinato ai minimi da inizio anno. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,221 mentre il dollaro/yen viaggia poco sotto quota 109.
Crolla il bitcoin, dopo che la Cina ha vietato alle istituzioni finanziarie e alle società di pagamento di fornire servizi relativi a transazioni in criptovalute e ha messo in guardia gli investitori sul trading speculativo.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,5%) a 67 dollari e il Wti (-2,7%) a 63,7 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è sostanzialmente stabile all’1,64% e quello del biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight



