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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura in calo su rinnovati timori recessione

Partenza in rosso a Wall Street, dopo che la Federal Reserve ha segnalato di essere disposta ad accettare una recessione e un incremento della disoccupazione nella sua lotta all’inflazione.

Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede il 2,5%, lo S&P 500 il 2,3% e il Dow Jones l’1,9%

Al termine del meeting di ieri, la Federal Reserve ha alzato i tassi di interesse dello 0,75%, il maggior rialzo dal 1994, ribadendo la forte determinazione a riportare l’inflazione sotto controllo.

Il chairman Jerome Powell ha poi preannunciato un altro intervento nell’appuntamento di luglio, specificando che la stretta da 75 punti base di ieri è stato una decisione inusuale e di non attendersi che rialzi di tale entità saranno comuni.

Tuttavia, l’iniziale apprezzamento del mercato per la risoluzione della banca centrale americana ha nuovamente lasciato spazio alle preoccupazioni per l’outlook economico. L’inasprimento della politica monetaria rischia infatti di provocare un brusco rallentamento della crescita e deprimere ulteriormente le valutazioni degli asset.

Preoccupazioni che hanno innescato un nuovo sell-off sul comparto obbligazionario, con il rendimento del decennale americano che si impenna di 14 punti base al 3,43% e quello del biennale di 10 punti base al 3,29%.

In Europa, la Bce ha annunciato ieri nuove misure per rispondere all’impennata dei rendimenti obbligazionari e limitare l’allargamento degli spread, con gli operatori che però temono che l’Eurotower non stia intervenendo in maniera tempestiva per contrastare l’inflazione e la frammentazione.

Sempre in tema banche centrali, la Bank of England ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, una mossa meno aggressiva rispetto a quella di altri istituti monetari in giro per il mondo a conferma delle preoccupazioni per il rischio di recessione.

Sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,046 e il dollaro/yen in discesa a 132,8. In rialzo la sterlina a 1,224 sul dollaro.

Tra le materie prime, infine, in ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,8%) a 117,6 dollari e il Wti (-1%) a 114,1 dollari.

 

Fonte MarketInsight

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