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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura in calo, Nasdaq guida i ribassi a -1,5%

Partenza in rosso a Wall Street, in un clima appesantito dalle crescenti preoccupazioni per i nuovi picchi di contagi da Covid. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede l’1,5%, lo S&P 500 l’1,2% e il Dow Jones l’1,1%.

I mercati guardano all’evoluzione della pandemia che ha ormai superato le 4 milioni di vittime a livello globale, con l’Organizzazione mondiale della sanità che ha invitato alla cautela nella rimozione delle misure restrittive.

Si teme infatti per la rapida diffusione della variante Delta del virus, che minaccia di rallentare la generale ripresa dell’economia proprio in un momento in cui ci si aspetta un recupero con la progressiva riapertura delle attività.

Intanto, ieri sera sono stati diffusi i verbali relativi all’ultima riunione della Fed, che hanno confermato l’inizio delle discussioni sul tapering senza però fornire ulteriori indicazioni sulle tempistiche, complice l’incertezza che ancora circonda il percorso di ripresa dell’economia.

Sempre in tema banche centrali, la Bce ha alzato il proprio target di inflazione al 2% e annunciato una maggiore tolleranza nei confronti di valori momentaneamente superiori, laddove necessario.

Sul Forex il biglietto verde perde terreno nei confronti delle altre valute con il cambio euro/dollaro risalito in area 1,185, mentre il dollaro/yen precipita a 109,7 in un contesto di avversione al rischio che premia gli asset rifugio come la divisa nipponica.

Ancora in rialzo, infatti, anche l’oro a 1.815 dollari l’oncia, mentre arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-0,3%) a 73,2 dollari e il Wti (-0,5%) a 71,9 dollari nonostante il calo delle scorte Usa evidenziato dal report Api.

Gli operatori attendono ulteriori segnali dall’Opec+ sui piani di produzione dei prossimi mesi, dopo il fallimento dei colloqui negli scorsi giorni che potrebbe causare la fine dell’attuale accordo sull’output.

Nel comparto obbligazionario, infine, ancora in calo i rendimenti dei Treasuries su tutta la lunghezza della curva, con il tasso sul decennale all’1,29% e quello sul biennale allo 0,20%, mentre lo yield sul titolo a trent’anni è sceso sotto l’1,9% per la prima volta da febbraio.

Fonte MarketInsight

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