Partenza negativa a Wall Street in un contesto appesantito dai timori legati all’inflazione e alla ripresa dei casi di Covid 19 in alcune parti dell’Asia. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Dow Jones lo 0,1%.
Tornano in primo piano i timori per la diffusione del virus a Singapore e Taiwan, mentre il Giappone ha avviato misure restrittive più dure in sei prefetture per combattere la risalita dei contagi.
Intanto, continuano a tenere banco le preoccupazioni sulla possibilità che le banche centrali riducano il loro sostegno monetario prima del previsto per evitare un surriscaldamento dell’inflazione.
A tal proposito, mercoledì gli operatori cercheranno indicazioni su un eventuale tapering dai verbali relativi all’ultima riunione del Fomc, mentre nel pomeriggio parleranno il vicepresidente della Fed Richard Clarida e il presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic.
Sul Forex il biglietto verde arretra leggermente nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,215 e il dollaro/yen a 109,2. Tra le materie prime in lieve rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,2%) a 58,8 dollari e il Wti (+0,2%) a 65,5 dollari.
Nel comparto obbligazionario, il rendimento del decennale americano viaggia all’1,64% e quello del biennale allo 0,15%.
Tornando a Wall Street, Discovery balza di oltre il 10% in apertura, in scia alle indiscrezioni secondo cui la società potrebbe annunciare l’accordo per la fusione con AT&T già questa settimana.
Fonte MarketInsight




