Partenza decisa a Wall Street che battezza nuovamente i record della seduta precedente, sia per lo S&P500 che per il Dow Jones. Tuttavia, gran parte del terreno guadagnato sfuma nel finale ed il progresso appare del tutto marginale.
Lo S&P500, dopo aver sfiorato la quota di 4.600 punti, chiude in rialzo dello 0,2%. Ancora più modesto del Nasdaq, in crescita di un decimo di punto percentuale, mentre il Dow Jones ha terminato invariato.
Unica nota negativa della giornata, la discesa del Russell 2000 (-0,6%), mentre il VIX balza di tre quarti di punto (+5%) terminando a quota 16.
Tra i principali titoli tecnologici, Tesla chiude in calo di un punto percentuale dopo una nuova partenza sprint (+5%). Nuovi record assoluti per Microsoft (+0,5%), Nvidia (+6,5%) ed AMD (+1,5%), mentre Facebook prosegue la sua fase negativa (-3%).
In after, hours trimestrali sopra le attese per Microsoft (+2%) e Google che invece cede un punto percentuale.
Calma piatta, ormai da inizio settimana, sul mercato obbligazionario con il rendimento del Tbond che cede un punto base al 1,63%.
Tra le materie prime, petrolio sempre molto volatile. L’oro nero scambia tra gli 85 e gli 84 dollari al barile chiudendo in lieve calo al di sotto di quest’ultima soglia.
In difficoltà i metalli preziosi con l’oro che cede un punto percentuale e scende al di sotto della soglia psicologica dei 1.800 dollari e l’argento (-1,5%) che tiene a gran fatica quella dei $24.
Sul mercato valutario, dollaro stabile a 1,16 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





