Seduta movimentata ieri a Wall Street con gli indici che partono forte con il listino tecnologico che guadagna inizialmente oltre un punto percentuale. Dopo l’apertura arretrano improvvisamente seguendo l’andamento dei mercati europei, ma poi iniziano un lento e graduale recupero che li riporta quasi tutti in verde e non lontani dai massimi iniziali.
Protagonisti assoluti ancora molti titoli tecnologici tra i quali Tesla ed Apple, entrambi in guadagno di oltre tre punti percentuali, ai nuovi massimi storici. Il titolo della società di Cupertino capitalizza ora oltre 2,4 trilioni di dollari, non lontano dal valore del Pil tedesco.
Il bilancio di ieri registra il Nasdaq in crescita dello 0,7%, lo S&P500 dello 0,4% ed il Dow Jones in calo di un decimo di punto percentuale. Russell 2000 in calo dello 0,4%, dopo aver sfiorato i 2.200 punti in apertura.
VIX che segna inizialmente un balzo del 20% oltre quota 26 punti, ma chiude con un guadagno molto più modesto (+7%) a 23,2.
Mercato obbligazionario segnato dal sensibile calo dei rendimenti con il Tbond che cede cinque punti base al 1,04%.
Giornata movimentata anche tra le materie prime con quelle agricole che recuperano solo una minima parte della discesa della scorsa ottava, i metalli preziosi che partono bene ma chiudono in lieve calo ed il petrolio che cede un punto percentuale rimbalzando tuttavia sui minimi intraday e segnando un prezzo finale superiore ai 52 dollari al barile.
Dollaro in rafforzamento a 1,214 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight






