Indici domestici poco mossi ed in cerca di una direzione per tutta la giornata nel tentativo di mettere a segno nuovi record.
In assenza di spunti macroeconomici ed in attesa della nuova stagione di trimestrali, la prima dell’anno, che prenderà il via settimana prossima, Wall Street sembra comunque pronta per un nuovo allungo più che per una funzionale correzione anche molto acclamata dagli investitori che sono rimasti ai margini del mercato.
Il bilancio della seduta di ieri vede lo S&P500 in salita dello 0,1%, il Dow Jones invariato, mentre cala il Nasdaq (-0,1%) e cede il Russell 2000 (-1,7%).
VIX in ribasso di quasi cinque punti percentuali a quota 17,15.
Tesla perde il tre per cento, mentre avanzano tutte le big cap della tecnologia, da Apple (+1,3%) ad Amazon (+1,7%), fino a Facebook (+2,2%) che aggiorna il record storico del giorno precedente.
Poco da segnalare tra le materie prime che cercano di sfruttare la nuova debolezza del dollaro per recuperare un po’ di terreno.
La divisa americana scivola infatti fino a 1,188 nei confronti dell’euro.
Continuano le oscillazioni del petrolio che si sposta dal massimo intraday di 60,3 dollari al barile fin al minimo di $57,8 per chiudere poco mosso (+0,5%) a $59,8.
Sul mercato obbligazionario rendimenti in calo di due punti base sulla scadenza decennale al 1,64%.
Fonte MarketInsight





