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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Si allargano le perdite, Piazza Affari scivola a -1,3%

Le borse europee peggiorano nel corso della mattinata, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, mentre prosegue il sell-off sull’obbligazionario.

Il Ftse Mib di Milano arretra dell’1,3% in area 24.630 punti, negativo come il Dax di Francoforte (-1,4%), il Cac 40 di Parigi (-1,3%), l’Ibex 35 di Madrid (-1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,5%). Ribassi intorno al mezzo punto percentuale anche per i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq dopo i cali della vigilia.

L’attenzione resta rivolta alla guerra in Ucraina, alle sanzioni contro Mosca e alla politica monetaria, in attesa dei verbali della Federal Reserve in uscita questa sera.

Oggi la Commissione Europea discute il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che dovrebbe includere il divieto di importazioni di carbone, risparmiando petrolio e gas, mentre gli Usa valutano uno stop agli investimenti nel Paese. Il crescente isolamento di Mosca in risposta all’invasione in Ucraina alimenta l’incertezza sulle forniture di commodities e sull’impatto in termini di inflazione e crescita.

Ieri il governatore della Fed Lael Brainard ha ribadito l’importanza di contrastare l’aumento dei prezzi, segnalando che la banca centrale americana potrebbe ridurre rapidamente il proprio bilancio già a partire da maggio. Commenti che aumentano ulteriormente l’interesse per le minute del Fomc, da cui sono attese indicazioni sia sul ritmo dei prossimi rialzi dei tassi di interesse sia sul cosiddetto quantitative tightening.

Gli investitori temono che una stretta monetaria più aggressiva da parte della Fed possa rallentare, o addirittura spingere in recessione, l’economia a stelle e strisce, come suggerisce la recente inversione della curva dei rendimenti dei Treasury.

Intanto il rendimento del decennale americano ha superato il 2,6%, tornando sui livelli del 2018-2019. In calo anche i titoli di Stato europei, con lo spread Btp-Bund in rialzo a 165 punti base e il rendimento del decennale italiano al 2,3%.

Sul fronte macro, i nuovi lockdown introdotti in Cina cominciano a riflettersi nei dati economici. Il Pmi servizi a marzo è sceso a 42 punti da 50,2 del mese precedente, segnando il primo calo in sette mesi e la contrazione più netta del settore da febbraio 2020.

A febbraio, gli ordini di fabbrica tedeschi sono diminuiti del 2,2% mensile (consensus -0,3%) mentre i prezzi alla produzione dell’eurozona sono aumentati poco meno delle attese (+1,1% congiunturale, +31,6% tendenziale).

Sul Forex l’euro/dollaro è sceso a 1,092 mentre il cambio fra biglietto verde e yen risale a 123,85, con il biglietto verde in rafforzamento in scia ai toni restrittivi della Fed. In rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,7%) a 108,4 dollari e il Wti (+1,8%) a 103,7 dollari.

Tornando a Piazza Affari, tra le big cap arretrano soprattutto Stellantis (-4,1%), Nexi (-3,7%) e Prysmian (-3,7%) mentre si muovono in controtendenza le utilities Snam (+1,9%) e Italgas (+1,5%) oltre a Unipol (+0,5%).

Fonte MarketInsight

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