Borse europee deboli, in linea con i futures sui principali indici americani, all’indomani dei record di Wall Street e in attesa di alcuni dati macro negli Usa che potrebbero alimentare ulteriormente il rally dell’azionario.
A Milano il Ftse Mib scambia sostanzialmente invariato in area 22.150 punti, mentre arretrano lievemente il Cac 40 di Parigi (-0,2%), il Dax di Francoforte (-0,4%), il Ftse 100 di Londra (-0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%).
Nel frattempo, oscillano intorno alla parità i derivati su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, con i primi due reduci da nuovi massimi storici in scia ai progressi sui vaccini e all’avvio della procedura formale per il passaggio di consegne fra Donald Trump e Joe Biden, oltre alla nomina dell’ex presidente della Fed Janet Yellen quale nuovo Segretario al Tesoro.
Dall’agenda macroeconomica sono attesi oggi i dati americani su Pil, richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scorte all’ingrosso, ordini di beni durevoli, reddito e spesa personali. In serata, focus sulle minute relative all’ultima riunione della Federal Reserve.
Sul Forex l’euro/dollaro è poco mosso in area 1,19 così come il cambio tra biglietto verde e yen a 104,4.
Tra le materie prime prosegue il rialzo delle quotazioni del greggio con il Brent (+1,5%) a 48,5 dollari e il Wti (+1,4%) a 45,5 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Administration information sulle scorte statunitensi.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 117 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,59%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano in particolare Inwit (+2,8%), Prysmian (+2,3%) e Banca Generali (+2,0%) mentre arretrano Cnh (-2,1%), Banco Bpm (-1,8%) e Unicredit (-1,5%).
Fonte MarketInsight




