Rimbalzo per le borse europee, sostenute anche dall’andamento positivo di Wall Street, nella prima seduta di una settimana particolarmente importante in cui si concentreranno le elezioni statunitensi, la riunione della Fed e il job report americano di ottobre.
A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in rialzo del 2,55% a 18.400 punti, ben intonato come il Cac40 di Parigi (+2,1%), l’Ibex35 di Madrid (+2,1%), il Dax30 di Francoforte (+2,0%), e il Ftse100 di Londra (+1,5%).
In progresso anche Dow Jones (+1,5%), S&P500 (+1,2%) e Nasdaq (+0,3%) alla vigilia del voto per le presidenziali. Lo sfidante Joe Biden sembra favorito sull’attuale inquilino della Casa Bianca, Donald Trump, anche se sta recuperando terreno l’ipotesi di un esito incerto e di un Congresso diviso fra Democratici e Repubblicani.
Nel frattempo, persistono i timori legati alla diffusione del Covid 19 e ai conseguenti nuovi lockdown che potrebbero minare la ripresa economica. Ripresa evidenziata anche dai vari pmi manifatturieri diffusi in giornata, con l’indicatore dell’eurozona a 54,8 punti nel mese di ottobre.
Il Pmi manifatturiero cinese è salito inaspettatamente a 53,6 punti (massimo dal 2011), in espansione per il sesto mese consecutivo. Negli Stati Uniti il dato si è attestato a 53,4 punti, anch’esso al di sopra del consensus e della rilevazione di settembre.
Sul Forex, l’euro/dollaro resta poco mosso in area 1,163 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 104,8.
Tra le materie prime, parziale recupero per le quotazioni del greggio con il Brent (+0,8%) a 38,3 dollari e il Wti (+0,9%) a 36,1 dollari, sostenuti dalla possibilità che la Russia possa ritardare l’aumento della produzione previsto per gennaio.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 138 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,74%, in attesa di conoscere quali nuovi provvedimenti adotterà il governo per arginare la diffusione del virus.
A Piazza Affari, tra le big, acquisti soprattutto sui petroliferi Saipem (+7,6%) ed Eni (+5,8%), oltre a Exor (+5,65%) e Banca Mediolanum (+5,5%). Realizzi invece su Recordati (-3,8%), Nexi (-2,6%) Campari (-1,7%) e Diasorin (-1,5%).
Fonte MarketInsight




