Le borse europee viaggiano incerte dopo le delibere della Bce e le parole di Lagarde, mentre a Wall Street avanzano Dow Jones (+0,2%), S&P500 (+0,6%) e Nasdaq (+1,1%) prima delle trimestrali delle big tecnologiche Apple, Amazon, Google e Facebook.
A Piazza Affari il Ftse Mib è pressoché invariato in area 17.900 punti, poco mosso come il Dax di Francoforte (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (+0,1%) e il Ftse 100 di Londra (flat) mentre l’Ibex 35 di Madrid cede l’1%.
L’Eurotower ha mantenuto invariati i tassi e la politica monetaria, ma ha comunicato che a dicembre ricalibrerà i propri strumenti sulla base delle proiezioni economiche aggiornate. Il presidente Christine Lagarde ha sottolineato che l’outlook di breve termine sta subendo un chiaro deteriorando e che la ripresa sta perdendo velocità più rapidamente del previsto.
La diffusione del Covid continua dunque a mettere sotto pressione i mercati, innescando nuovi lockdown che rischiano di frenare ancora la ripresa. Francia e Germania hanno imposto maggiori misure restrittive per limitare la diffusione del virus, mentre Italia, Spagna e Gran Bretagna hanno registrato ieri i rispettivi record di nuovi casi. Negli Usa, si avvicinano le elezioni presidenziali mentre il Congresso ha fallito il tentativo di raggiungere un accordo sugli stimoli fiscali prima del voto.
Dall’agenda macro è giunta la lettura preliminare del Pil annualizzato americano del terzo trimestre, in recupero del 33,1% su base trimestrale (consensus +32%) dopo il crollo del 33% registrato nei tre mesi precedenti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, si sono attestate a 751 mila unità, inferiori alle 770 mila attese dal consensus e rimanendo sotto quota 800 mila per la seconda settimana consecutiva.
In Germania l’indice dei prezzi al consumo ha messo a segno un incremento dello 0,1% su base mensile ma evidenzia una flessione tendenziale dello 0,2%.
Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,17 mentre il cambio tra biglietto verde e yen torna a 104,3. In giornata la Bank of Japan ha mantenuto invariata la politica monetaria ma ha abbassato la previsione sul Pil.
Tra le materie prime sprofondano nuovamente le quotazioni del greggio con il Brent (-5%) a 37,7 dollari e il Wti (-5,4%) a 35,4 dollari, appesantite dai timori che nuovi lockdown frenino la domanda.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 134 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%.
Tornando a Piazza Affari gli acquisti premiano in particolare Amplifon (+2,6%), Finecobank (+2,7%) e Stm (+1,8%) mentre perdono terreno Tenaris (-3,4%), Banco Bpm (-2,7%) e Leonardo (-2,2%).
Fonte MarketInsight



