I maggiori indici del Vecchio Continente proseguono perlopiù deboli con il Ftse Mib di Milano che cede lo 0,8% a 26.920 punti. Sottotono anche l’Ibex 35 di Madrid (-1%), il Dax di Francoforte (-0,7%) e il Cac 40 di Parigi (-0,4%). Resiste il Ftse 100 di Londra (+0,1%).
Il tutto mentre i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq puntano verso un avvio incerto a Wall Street.
A sostenere comunque il sentiment le notizie incoraggianti sulla minore pericolosità della variante Omicron e sui vaccini che, secondo i primi studi, fornirebbero una protezione contro la nuova mutazione.
Il clima beneficia inoltre delle mosse delle autorità cinesi per limitare l’impatto delle criticità riguardanti il mercato immobiliare del Paese oltre che dell’approvazione da parte della Camera degli Stati Uniti di un disegno di legge che apre la strada verso un aumento del tetto del debito a stelle e strisce.
Sullo sfondo restano tuttavia le incertezze per la possibile risposta delle banche centrali alle elevate pressioni sui prezzi, per le nuove restrizioni al fine di arginare la diffusione della pandemia e per l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha intanto avvertito l’omologo russo Vladimir Putin in merito all’applicazione di misure “forti” in caso di invasione dell’Ucraina.
Sul Forex l’euro/dollaro torna sopra quota 1,129 mentre il cambio tra biglietto verde e yen flette a 113,4.
Tra le materie prime proseguono in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-0,7%) a 74,88 dollari e il Wti (-0,9%) a 71,39 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si attesta a 133 punti base con il rendimento del decennale italiano che aumenta allo 0,93%.
Tornando a Piazza Affari, guida Diasorin (+2,2%), seguita da Telecom (+1%) dopo l’annuncio della nuova organizzazione di Gruppo, e Terna (+0,5%). Arretrano Tenaris (-2,7%), Unipol (-2,4%) e Saipem (-2,2%).
Fonte MarketInsight






