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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Proseguono gli acquisti nel Vecchio Continente dopo i dati sul settore manifatturiero

Mattinata positiva per le borse europee, in linea con l’andamento dei futures di Wall Street, grazie anche ai segnali di stabilizzazione sul mercato obbligazionario dopo il sell-off della settimana precedente.

A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dell’1,5% in area 23.180 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+1,1%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,4%), il Cac 40 di Parigi (+1,5%) e il Ftse 100 di Londra (+1,6%). Rialzi superiori a un punto percentuale anche per i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq, reduci da un’ottava negativa soprattutto per i tecnologici.

I timori legati ad un’accelerazione dell’inflazione e a possibili revisioni delle politiche monetarie accomodanti da parte delle banche centrali sembrano essersi attenuati, arrestando l’ascesa dei rendimenti obbligazionari e consentendo all’azionario globale di recuperare terreno.

Nel weekend la Camera degli Stati Uniti ha approvato il pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari del presidente Joe Biden, che ora dovrà passare al voto del Senato.

A sostenere il sentiment dei mercati contribuisce anche l’autorizzazione della Food and Drug Administration statunitense al vaccino monodose di Johnson & Johnson, per il quale partiranno oggi le prime spedizioni.

Ricca di appuntamenti l’agenda macroeconomica, nella quale spiccano i dati sull’attività manifatturiera. In Cina, l’indice Caixin di febbraio è sceso inaspettatamente sui minimi degli ultimi nove mesi (a 50,9 punti), mentre nell’eurozona il settore ha registrato l’accelerazione più rapida degli ultimi tre anni (57,9 punti), con una crescita generalizzata pressoché in tutte le nazioni.

Nel pomeriggio sono attesi gli indici statunitensi Pmi e Ism manifatturiero di febbraio, oltre ai prezzi al consumo tedeschi, mentre in Italia la lettura preliminare dell’inflazione a febbraio ha fatto segnare un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (da +0,4% di gennaio).

Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,205 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso a 106,7. Tra le materie prime, scambiano in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 65,2 dollari e il Wti (+1,3%) a 62,3 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund oscilla intorno a 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate gli acquisti premiano soprattutto Unipol (+4,5%), Leonardo (+4,5%), Azimut (+4%) e Atlantia (+3,3%) in attesa di sviluppi su Aspi dopo l’ultima offerta inadeguata del consorzio guidato Cdp. In controtendenza Saipem (-1,2%), poco mossa Stm (+0,1%).

Fonte MarketInsight

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