Le borse europee mantengono l’intonazione positiva della mattinata, sostenute dalla partenza tonica di Wall Street dopo le perdite della scorsa settimana.
A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dell’1% in area 21.800 punti, mediamente in linea con il Dax di Francoforte (+1,2%), il Cac 40 di Parigi (+1,1%), il Ftse 100 di Londra (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,5%).
Oltreoceano, rimbalzo in avvio per Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,5%) e Nasdaq (+0,7%), reduci dalla peggior seduta degli ultimi tre mesi in scia al nervosismo per il caso Gamestop e ai timori legati alla pandemia, mentre prosegue la stagione di trimestrali.
Resta in primo piano la vicenda dei piccoli trader intenti a scommettere su alcuni asset contro i grandi fondi. Nel loro mirino sono finite ora le materie prime e in particolare l’argento, volato sopra quota 30 dollari l’oncia per la prima volta dal 2013.
In Europa tiene banco la questione vaccini, dopo le polemiche della scorsa settimana innescato dallo scontro fra UE e Astrazeneca, che nel frattempo ha annunciato la fornitura di 9 milioni di dosi aggiuntive nel primo trimestre dell’anno ai Paesi del blocco. Inoltre, Pfizer si è impegnata a consegnare fino a 75 milioni di dosi di vaccino in più all’Ue nel secondo trimestre.
Dall’agenda macro sono giunti i dati sull’attività manifatturiera, che nell’eurozona hanno confermato un buon andamento all’inizio del 2021 e negli Usa hanno addirittura registrato un record con il relativo indicatore a 59,2 punti a gennaio. In precedenza, il Pmi Caixin cinese era sceso al minimo degli ultimi sette mesi a 51,5 punti, deludendo gli analisti.
Sul Forex, l’euro/dollaro arretra a 1,209 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale in area 105.
Tra le materie prime risalgono le quotazioni del greggio con il Brent (+1%) a 55,6 dollari e il Wti (+0,7%) a 52,6 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 112 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,61%, in attesa di sviluppi sulla crisi di governo.
Tornando a Piazza Affari, in vetta al Ftse Mib spicca Atlantia (+7,7%) in scia alle indiscrezioni su una possibile apertura del capitale della holding Sintonia a investitori terzi. In evidenza Azimut (+3,3%) e Amplifon (+2,6%) mentre scambiano in calo Eni (-1,6%) e Pirelli (-1,5%).
Fonte MarketInsight



