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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Procedono in rialzo tranne Londra, focus su banche centrali e ripresa economica

Borse europee perlopiù positive dopo l’avvio in lieve rialzo di Wall Street. Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,6% in area 25.630 punti, lievemente positivo come il Cac 40 di Parigi (+0,5%), il Dax di Francoforte (+0,3%) e l’Ibex 35 d Madrid (+0,3%) mentre il Ftse 100 di Londra cede lo 0,2%.

Partenza sopra la parità per Dow Jones (+0,4%), S&P500 (+0,4%) e Nasdaq (+0,4%), con i mercati sempre intenti a valutare le indicazioni provenienti dalle trimestrali e dal quadro macroeconomico oltre all’evoluzione dei contagi da coronavirus.

Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 385 mila unità, sostanzialmente in linea con le attese e in calo rispetto alle 399 mila della rilevazione precedente. Cresce l’attesa per il job report in uscita domani, all’indomani dei deludenti dati Adp e delle dichiarazioni del Vicepresidente della Fed, Richard Clarida, su un possibile aumento dei tassi di interesse a inizio 2023e l’annuncio entro fine anno di una riduzione del programma di acquisti bond mensili.

In mattinata è stato diffuso il bollettino economico della Bce, da cui è emerso che l’area euro va verso una forte crescita nel terzo trimestre e che i rischi per le prospettive sono sostanzialmente bilanciati. L’inflazione crescerà ancora nei prossimi mesi e calerà a inizio 2022, mentre i tassi resteranno bassi finché l’inflazione non sarà stabile al 2%. Con la pandemia sono stati bruciati 3,3 milioni di posti di lavoro rispetto al 2019, pertanto restano essenziali le politiche di sostegno.

Sul Forex l’euro/dollaro è sostanzialmente invariato a 1,184 mentre il cambio fra biglietto verde e yen viaggia in area 109,7. Sterlina a 1,391 dollari dopo che la Bank of England ha lasciato invariati i tassi con voto unanime, ha confermato il quantitative easing da 895 miliardi di sterline e rivisto al rialzo sopra il 2% il target di inflazione a due anni.

Tra le materie prime tentano un parziale recupero le quotazioni del greggio, reduci da tre giorni consecutivi di ribassi, con il Brent (+0,8%) a 70,95 dollari e il Wti (+0,9%) a 68,8 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,52%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mettono in luce Ferrari (+2,8%), Amplifon (+1,5%) e Diasorin (+1,4%) mentre arretrano Tenaris (-1,7%) e Nexi (-1,5%).

Fonte MarketInsight

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