Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta sopra la parità, dopo le notizie secondo cui il colosso cinese Evergrande avrebbe trovato i fondi per evitare il defatult e in attesa oggi della lettura preliminare degli indici Pmi di ottobre.
Ieri a Wall Street, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,3%, mettendo a segno un nuovo record assoluto ad oltre un mese di distanza dal precedente. In rialzo dello 0,6% anche il Nasdaq, mentre il Dow Jones ha terminato invariato.
In after hours Snap ha perso oltre il 20% dopo aver presentato un outlook debole sugli utili, avvisando che i problemi di supply chain a livello globale stanno appesantendo l’advertising digitale, trascinando al ribasso anche altri titoli come Facebook e Twitter.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo è salita dello 0,3%, mentre Hong Kong avanza dello 0,2% e Shanghai cede lo 0,3%.
Secondo fonti di stampa locali, Evergrande avrebbe reperito le risorse per pagare gli interessi sul bond in dollari prima della deadline del weekend, alleviando le preoccupazioni di un effetto contagio al settore immobiliare cinese di un eventuale default.
L’azionario globale si avvia a chiudere la terza settimana consecutiva in positivo, in una corsa minacciata però dalla prospettiva di un ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali più rapido del previsto per contrastare le pressioni inflazionistiche, alimentate dalla crisi energetica.
Negli Stati Uniti, il presidente Joe Biden ha dichiarato che non pensa di avere abbastanza voti dei Democratici per aumentare le corporate tax come previsto dalla sua agenda economica, dicendosi comunque fiducioso di riuscire a raggiungere un accordo sul suo pacchetto fiscale.
Sul fronte macro, l’attenzione oggi sarà rivolta soprattutto sulla lettura preliminare degli indici Pmi di ottobre manifatturiero, servizi e composito di Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Per quanto riguarda l’Italia, da seguire questa sera a mercati chiusi l’aggiornamento del rating sovrano da parte di S&P
Fonte MarketInsight






