Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, con Milano reduce da una striscia di sette rialzi consecutivi che ha portato il Ftse Mib al top da settembre 2008 e Parigi e Francoforte in prossimità dei massimi assoluti.
Ieri a Wall Street, lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,3%, mettendo a segno un nuovo record storico oltre quota 4.450 punti. In positivo dello 0,3% anche il Nasdaq, mentre il Dow Jones ha chiuso sostanzialmente invariato.
Deboli stamane i mercati asiatici, con il sentiment appesantito dalla diffusione della variante Delta del Covid e dalla stretta regolatoria della Cina. Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,1%, mentre Shanghai cede lo 0,3% e Hong Kong l’1,1%.
Il focus in Cina continua ad essere sulla spinta di Pechino per esercitare un maggiore controllo su un diverso range di settori industriali. Nell’immobiliare, il paese ha sospeso i fondi di private equity dal raccogliere risorse da investire nello sviluppo di proprietà residenziali.
Dall’altra parte, l’azionario asiatico continua a risentire della nuova ondata di contagi del virus, in un’area in cui i programmi di vaccinazione proseguono a rilento rallentando la riapertura delle attività economiche.
Le restrizioni in Cina per combattere gli ultimi focolai stanno iniziando a colpire più parti dell’economia, con un peggioramento della congestione nei due principali porti container di Shanghai e Ningbo che alimenta le preoccupazioni di un ritorno alle difficoltà dello scorso anno nelle spedizioni.
Sul fronte macro, invece, i dati sui prezzi alla produzione Usa diffusi ieri sono cresciuti oltre le attese a luglio, suggerendo che i maggiori costi delle commodity e i colli di bottiglia nella supply chain stanno ancora aggiungendo pressioni inflazionistiche per le società.
Fonte MarketInsight




