Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco sotto la parità, in un mercato che guarda alle pressioni sui rendimenti obbligazionari e attende di conoscere maggiori dettagli sul nuovo piano di stimoli Usa.
Chiusura debole ieri a Wall Street, con i principali indici americani appesantiti dalla nuova risalita dei tassi dei Treasuries in scia ai timori di un’accelerazione dell’inflazione. S&P 500 e Dow Jones hanno preso lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,1%.
In ribasso stamane anche i mercati asiatici, con Tokyo che ha terminato in calo dello 0,9% mentre Shanghai arretra dello 0,5% e Hong Kong dello 0,4%.
Gli operatori guardano al percorso del rimbalzo della crescita Usa e del possibile impatto sull’inflazione, tra le preoccupazioni che la risalita dei rendimenti dei bond possa penalizzare l’azionario con lo yield del Tbond sui massimi da 14 mesi all’1,77%.
Il presidente Usa Joe Biden dovrebbe presentare oggi un ampio piano di spese per infrastrutture, il passo successivo nel suo programma economico dopo il pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari varato il mese scorso, in attesa del Job Report di aprile in uscita venerdì.
Sul fronte macro, i dati sull’industria manifatturiera in Cina hanno mostrato segnali di miglioramento a marzo, suggerendo che il recupero domestico sta acquistando forza con il ritorno alla normalità delle attività economico e il rafforzamento della domanda.
L’indice Pmi ufficiale manifatturiero cinese a marzo è salito a 51,9 da 50,6 di febbraio a fronte di attese per 51. Balzo anche per i servizi con l’analogo indice che nel mese in corso si è portato a 56,3 da 51,4 di febbraio. L’indice composito è salito a 55,3 dal 51,6 di febbraio.
L’agenda di oggi prevede la lettura preliminare dell’inflazione a marzo in Francia, Italia ed Eurozona, oltre ai dati sulla disoccupazione in Germania. Nel pomeriggio in Usa, invece, usciranno i numeri Adp sull’occupazione nel settore privato.
Fonte MarketInsight




