Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta sotto la parità, in un contesto in cui le indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali stanno momentaneamente mettendo in secondo piano i timori legati all’inflazione.
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street, con i principali indici americani che hanno terminato in prossimità dei massimi intraday riavvicinandosi ai record assoluti. S&P 500 e Nasdaq hanno guadagnato lo 0,7% e il Dow Jones lo 0,6%.
A mercati chiusi ha diffuso i conti Netflix, registrando 4,4 milioni di nuovi abbonati e un fatturato pari a 7,5 miliardi, con un aumento dell’Eps a 3,19 dollari, oltre le attese pari a 2,56 dollari. In agenda oggi, invece, i risultati di Tesla e Ibm.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in poco sopra la parità di un decimo di punto percentuale, mentre Hong Kong avanza dell’1,1% e Shanghai cede lo 0,1%, nonostante la Banca centrale cinese abbia iniettato oltre 14 miliardi di dollari di liquidità nel sistema finanziario.
La stagione delle trimestrali sta contribuendo ad allontanare il focus degli operatori dai timori per un rallentamento della ripresa dell’economia, la pressione sui prezzi alimentata dalla crisi energetica e la prospettiva di un ritiro degli stimoli monetari di emergenza.
Nel frattempo, negli Stati Uniti sembrano esserci dei progressi nell’agenda economica del presidente Joe Biden, dopo che i Democratici al Congresso hanno fatto progressi per rompere lo stallo sull’ampio piano di investimenti.
Intanto gli operatori continuano a monitorare la crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande, dopo che è sfumato il possibile salvataggio da parte di Hopson e con il default di Sinic Holdings.
Fonte MarketInsight






