Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso, appesantite dai possibili ritardi nel nuovo pacchetto di stimoli fiscali Usa e tra le preoccupazioni che alcuni mercati abbiano raggiunto valutazioni troppo elevate.
Chiusura a due velocità ieri a Wall Street, in attesa della due giorni di riunione della Federal Reserve che si concluderà domani. Nasdaq (+0,7%) e S&P 500 (+0,4%) hanno messo a segno un nuovo record storico, mentre il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%.
In rosso, stamane, i mercati asiatici, che registrano la peggior seduta degli ultimi due mesi. Tokyo ha terminato in calo dell’1%, mentre Shanghai arretra dell’1,5% e Hong Kong del 2,5%.
L’azionario globale ha ritracciato dai massimi toccati la scorsa settimana, con gli investitori in cerca di nuovi catalyst per ridare forza al rally rialzista o almeno per giustificare le attuali valutazioni.
Nel frattempo, il leader della maggioranza al Senato Usa, Chuck Schumer, ha dichiarato che probabilmente il nuovo piano di aiuti all’economia non vedrà la luce prima di metà marzo, proprio quando i sussidi di disoccupazione previsti nell’ultima misura scadranno.
Il neo presidente Joe Biden ha detto di essere aperto a negoziare sulla sua proposta di un pacchetto da 1.900 miliardi di dollari con la speranza di trovare un accordo con i Repubblicani, non escludendo però la possibilità di perseguire una strada solo Democratica.
Il sentiment dei mercati è appesantito inoltre dai ritardi nelle campagne di vaccinazioni contro il Covid 19. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che le immunizzazioni non raggiungeranno un punto tale da stoppare la trasmissione del virus nell’immediato.
Il top virologo Usa Anthony Fauci si è detto preoccupato dei ritardi nelle seconde dosi con gli Stati Uniti che sembrano faticare ad accelerare le vaccinazioni, mentre diversi paesi europei stanno affrontando ritardi da parte dei fornitori.
Fonte MarketInsight



