Borse europee in peggioramento rispetto alla mattinata, con il Ftse Mib in calo dello 0,6% in area punti. Perdite più ampie anche per il Cac 40 di Parigi (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,5%), il Dax di Francoforte (-0,8%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,9%). Oltreoceano, avvio contrastato per Dow Jones (-0,1%), S&P500 (+0,3%) e Nasdaq (+0,6%) dopo i cali di ieri.
Gli operatori continuano a valutare le indicazioni provenienti dalle trimestrali e dall’agenda macroeconomica, oltre all’andamento della pandemia e le implicazioni di una tassazione più stringente negli Usa per finanziare il piano di spesa per le infrastrutture di Biden.
In Europa sono giunte indicazioni confortanti dagli indici PMI di aprile, con il dato record sul manifatturiero dell’eurozona e il ritorno ad una lieve crescita per i servizi. Tuttavia, i previsori Bce hanno limato la stima di crescita per il 2021 da +4,4% a +4,2%, mentre le proiezioni sul 2022 e il 2023 sono pari rispettivamente a +4,1% (da +3,7%) e +1,9% (invariata).
Intanto, per quanto riguarda la lotta al Covid, l’Agenzia europea del farmaco ha adottato due raccomandazioni che aumenteranno la capacità di produzione e di fornitura dei vaccini di Pfizer e Moderna.
Sul Forex l’euro/dollaro si rafforza ancora a 1,207 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è sceso sotto quota 108 e viaggia in area 107,7.
Tra le materie prime scambiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (flat) a 65,5 dollari e il Wti (+0,3%) a 61,6 dollari al barile, ma si avviano a chiudere la settimana in calo in scia ai dubbi sulla domanda, soprattutto nelle aree dove il virus è tornato a correre.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 103 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,77%, in attesa dell’aggiornamento di S&P del rating sull’Italia (BBB con outlook stabile), in arrivo a mercati chiusi. Oggi inoltre termina il collocamento al retail del Btp Futura, che nelle prime quattro giornate ha registrato emissioni per 5,46 miliardi.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate spicca il crollo di Moncler (-6,1%) dopo i dati sui ricavi del primo trimestre 2021. Sottotono anche Buzzi (-1,8%), in rialzo invece Poste Italiane (+1,9%) e Stm (+1,6%). Fuori dal listino principale, corre Tod’s (+11,3%) dopo l’accordo Della Valle-LVMH.
Fonte MarketInsight



