Prosegue incerta la seduta delle borse europee, con il Ftse Mib di Milano sostanzialmente invariato (+0,1%) in area 25.190 punti. Lievemente positivi il Cac 40 di Parigi (+0,4%), il Ftse 100 di Londra (+0,2%), il Dax di Francoforte (+0,4%), debole l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).
A Wall Street, avvio contrastato per Dow Jones (-0,1%), S&P500 (+0,3%) e Nasdaq (+1,1%), con Twitter (+20%) in evidenza nel settore tecnologico dopo che il Ceo di Tesla Elon Musk ha acquisito una quota del 9,2% del social network.
Gli operatori continuano a monitorare gli ultimi sviluppi dall’Ucraina, con la ripresa dei colloqui da un lato e i nuovi provvedimenti contro la Russia dall’altro. In particolare, l’Unione europea sta lavorando “con urgenza” al quinto round di sanzioni vero Mosca, a fronte delle nuove atrocità russe denunciate a Bucha, valutando anche un embargo delle forniture di gas.
In settimana i riflettori si sposteranno sulle minute della Fed, da cui sono attesi dettagli sull’entità del prossimo rialzo dei tassi (atteso un ritocco da 50 punti base a maggio) e sull’avvio della riduzione del bilancio dell’istituto.
Intanto resta sotto osservazione la curva dei rendimenti dei Treasury, che ha fatto segnare un’inversione tra la scadenza biennale e quella trentennale per la prima volta dal 2007, alimentando ulteriormente i timori per un rallentamento dell’economia.
Sul Forex l’euro/dollaro scende sotto quota 1,10, mentre il cambio fra biglietto verde e yen è in lieve rialzo a 122,75. Tornano a correre le quotazioni del greggio, con il Brent (+3,5%) a 108,2 dollari e il Wti (+4,2%) a 103,6 dollari in scia alle possibili sanzioni mentre l’Arabia Saudita ha aumentato ulteriormente i prezzi per gli acquirenti asiatici.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 154 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,05%.
Tornando a Piazza Affari, arretrano Generali (-3%) e Telecom Italia (-2,6%), dopo l’accordo di riservatezza con Cdp Equity per avviare il colloquio sulla rete unica con Open Fiber. Attesa per oggi, invece, una lettera di Kkr in cui il fondo preciserà di non volere procedere con un’offerta formale senza la concessione della due diligence. In calo anche Snam (-2,3%) dopo il taglio del giudizio a neutral da parte di Citigroup mentre avanzano Ferrari (+5,1%), Moncler (+3,5%) e Leonardo (+3,4%).
Fonte MarketInsight






